Fucina, sole, tuono e aurora
Le ore luminose: un fabbro alla fucina del cielo, il sole che dona, il tuono nella quercia, l’aurora che i racconti più tardi hanno sdoppiato, e un dio bianco il cui nome forse non fa che rispecchiare quello del nero.
Stirpe, terra umida e l’anno che gira
La filatrice dei destini e la radice di ogni stirpe; Lada, che i chierici del Quattrocento trovarono nel ritornello di un canto primaverile e presero per una dea; e il fantoccio d’inverno che ancora ogni marzo si porta al fiume in Polonia, Cechia e Slovacchia.
I luoghi profondi, il fiume e il bosco lontano
Oltre l’ultima staccionata e sotto il pavimento: il dio del bestiame invocato nei giuramenti degli antichi trattati della Rus’, un dio nero che un prete tedesco fra gli Slavi polabi nominò una volta sola, il canto nel fiume e la casetta su zampe di gallina.












