Giapponese · 8 min di lettura
Amaterasu e la grotta
La storia comprende comportamenti distruttivi, la morte di un animale e di una tessitrice, senza dettagli grafici. Si accenna brevemente agli abiti scomposti di Uzume.
Disordine nei campi celesti
Amaterasu, la kami del sole, viveva nell’Alta Pianura Celeste. Vi erano risaie con argini e canali e una sala dove si tessevano gli abiti dei kami. Suo fratello Susanoo vi arrivò e seminò il caos. Distrusse gli argini fra i campi, ostruì i canali e profanò un luogo destinato ai pasti sacri. All’inizio Amaterasu cercò di giustificare le sue azioni.
Ma Susanoo non si fermò. Aprì un varco nel tetto della sala di tessitura e vi gettò un cavallo morto. Nello spavento e nella confusione morì una tessitrice. Amaterasu fu atterrita. Lasciò la sala, entrò nella grotta celeste e ne chiuse la porta. Con il sole nascosto, l’Alta Pianura Celeste e la terra sottostante persero la luce. La notte continuò, senza alcun segno del mattino.
Lavori lungo il fiume
Gli altri kami si riunirono presso il Fiume Celeste Tranquillo per decidere che cosa fare. Chiesero un piano a Omoikane, il cui nome è legato al pensiero e alla saggezza. Cominciarono i preparativi. Alcuni portarono galli e li fecero cantare. Altri raccolsero pietra e metallo per gli artigiani. C’era spazio per molti lavori diversi; il ritorno del sole avrebbe richiesto più di un paio di mani.
I preparativi comprendevano anche la divinazione con una scapola di cervo. Ishikoridome ricevette l’incarico di fare uno specchio, Tamanooya quello di preparare una collana di gioielli ricurvi. I kami portarono un sakaki dal monte Kagu e ne decorarono i rami. In alto pendevano i gioielli, al centro lo specchio e sotto le stoffe offerte in dono. Si recitarono preghiere e si prepararono le offerte. Il forte Ame-no-Tajikarao si nascose vicino alla porta, aspettando il momento opportuno.
Una danza nel buio
Ame-no-Uzume preparò la propria parte. Si adornò con piante della montagna, prese foglie fra le mani e dispose rami intorno al corpo. Davanti alla grotta sistemò una tinozza rovesciata e vi salì sopra. Poi cominciò a battere i piedi. Il legno cavo rispondeva a ogni movimento con un suono udibile oltre la porta. La danza diventò audace e scomposta, gli abiti scivolarono e i kami scoppiarono a ridere.
Dentro la grotta, Amaterasu li sentì. Si aspettava che il buio avesse portato angoscia, e invece fuori si udiva una festa. Incuriosita, socchiuse la porta di pietra e domandò perché Uzume danzasse e gli altri ridessero. Uzume rispose che festeggiavano la presenza di un kami più splendido di Amaterasu. Era una risposta sorprendente. La kami del sole volle vedere chi potesse essere quel nuovo arrivato.
Il volto oltre la soglia
I kami avvicinarono lo specchio ad Amaterasu. Nella superficie levigata lei vide una figura luminosa davanti a sé. Non riconobbe subito il proprio riflesso. Incuriosita, si avvicinò per osservare. L’apertura si allargò e Ame-no-Tajikarao uscì dal nascondiglio. Le prese la mano e la tirò fuori dalla grotta. Gli altri erano pronti; i lunghi preparativi avevano condotto a quella breve occasione.
Dietro Amaterasu venne tesa una corda sacra attraverso l’ingresso. Le fu detto di non tornare oltre quel limite. Il sole era di nuovo fuori e la luce tornò al cielo e alla terra. Ora si vedevano l’albero, i gioielli, lo specchio e le figure radunate intorno. La notte interminabile era finita. Sotto l’assemblea celeste, le forme consuete dei campi e dei sentieri riemergevano dall’oscurità.
Dopo il ritorno della luce
Il giorno ritrovato non fece dimenticare le azioni di Susanoo. I kami si riunirono ancora, gli imposero una pesante punizione e lo cacciarono dal cielo. I suoi viaggi successivi appartengono ad altre storie. Qui la grotta resta alle spalle di Amaterasu, con la corda a segnarne l’ingresso. Ci sono ancora gli oggetti che l’hanno attirata fuori: uno specchio costruito da mani esperte, gioielli infilati con cura, un albero frondoso e la tinozza risuonata sotto i piedi di Uzume.
L’episodio della grotta ha continuato a vivere in dipinti, racconti e rappresentazioni. Uzume è legata alle arti sceniche, e la narrazione è importante nelle tradizioni del kagura, le cui forme locali sono diverse. È facile ricordare il momento delle risate; il testo antico conserva anche i preparativi. Prima che la porta si aprisse, qualcuno dovette fare lo specchio, raccogliere i rami e portare i galli nell’oscurità.
Su questa versione
L’episodio della grotta celeste nel Kojiki, con il contesto degli studi sullo shintō
Questa narrazione segue la sequenza del Kojiki anziché fondere tutte le varianti del Nihon Shoki. Nomina l’aggressione mortale senza dettagli grafici e attenua, pur riconoscendola, l’esposizione del corpo nella danza di Uzume. Tajikarao tira fuori Amaterasu e una corda ne impedisce il ritorno: l’episodio non diventa un invito del tutto volontario. I passaggi descrittivi appartengono a questo adattamento.
Nota di versione
Riscritta e tradotta in Codex nel settembre 2026, con verifica delle fonti. È una revisione editoriale assistita dall’IA, senza revisione certificata di specialisti o madrelingua.
Fonti
Queste fonti sono alla base del racconto. Il testo è stato scritto per Mythic Dream.
- Kojiki, section 15 — Ō no Yasumaro; translated by Basil Hall Chamberlain (1882), Wikisource, public-domain primary translation
I danni di Susanoo nei campi e nella sala di tessitura, compresa la morte ricordata in questo racconto.
- Kojiki, section 16 — Ō no Yasumaro; translated by Basil Hall Chamberlain (1882), Wikisource, public-domain primary translation
Il raduno degli dèi, la danza, lo specchio e la corda posta davanti all’ingresso della caverna.
- Kojiki, section 17 — Ō no Yasumaro; translated by Basil Hall Chamberlain (1882), Wikisource, public-domain primary translation
La punizione di Susanoo e la sua espulsione dal cielo.
- Amenouzume — Kokugakuin University, Encyclopedia of Shinto
Informazioni su Ame-no-Uzume e la sua esibizione, con le differenze tra le cronache.
- Kagura — Japan Search, National Diet Library
Il legame tra il kagura e la storia della caverna, con esempi di diverse tradizioni di rappresentazione.
