

Sintesi della tradizione
Anu, chiamato An in sumero, è un grande dio mesopotamico del cielo e antenato di molte famiglie divine. Il suo nome indica il cielo stesso. Spesso rappresenta l'autorità suprema, anche quando altri dèi hanno i ruoli principali nei racconti conservati.
Racconti e contesto
Brevi racconti e approfondimenti, con le fonti indicate qui sotto.
Il nome sumero An significa anche «cielo». Nella scrittura cuneiforme, lo stesso segno poteva indicare un nome divino. Scrittura e cielo visibile si incontrano così in uno dei nomi più antichi fra gli dèi.
Uruk fu un importante centro del culto di Anu. Nei secoli successivi la sua venerazione vi acquistò nuovo rilievo. La posizione di un dio molto antico poteva cambiare, anziché soltanto scomparire.
Nella storia di Adapa, un uomo viene convocato davanti ad Anu dopo aver spezzato l'ala del Vento del Sud. I consigli di Ea ne guidano il comportamento in cielo, dove un'offerta di cibo e bevande diventa decisiva.
Nell'Epopea di Gilgamesh, Ishtar chiede ad Anu il Toro Celeste dopo essere stata respinta da Gilgamesh. La sua autorità appartiene a una famiglia divina i cui membri discutono, trattano e avanzano pretese reciproche.
Fonti e stato editoriale
Fonti di questa voce:







