

Tlaloc
signore della pioggia e delle acque montane
Sintesi della tradizione
Tlaloc è una grande divinità nahua della pioggia, strettamente legata alle montagne, alla fertilità e all'acqua che fa crescere i raccolti. Occhi cerchiati e bocca con zanne lo rendono familiare nell'arte mexica. Il suo culto riconosceva che la pioggia poteva sostenere un raccolto oppure distruggerlo.
Racconti e contesto
Brevi racconti e approfondimenti, con le fonti indicate qui sotto.
Nel Templo Mayor di Tenochtitlan, il santuario di Tlaloc sorgeva accanto a quello di Huitzilopochtli. I due templi collocavano pioggia e vita agricola vicino al dio protettore della città e alle esigenze della guerra.
Le montagne erano intese come luoghi che custodivano acqua e abbondanza. Il rapporto di Tlaloc con le loro cime e i loro interni collega le nuvole alle sorgenti e ai campi sottostanti, riunendo parti diverse del paesaggio in una visione religiosa.
Vasi con il volto di Tlaloc rendono visibili nell'argilla i legami divini dell'acqua. Cerchi incorniciano gli occhi e una bocca con zanne completa i tratti riconoscibili. Gli artigiani ripetevano e variavano queste forme su molti oggetti.
Storie e cerimonie riguardano la pioggia attesa, ma anche grandine, tempeste e siccità. Tlaloc non è semplicemente un giardiniere benevolo. Il suo potere riflette il clima incerto da cui dipendono il cibo e la vita collettiva.
Fonti e stato editoriale
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