

Sintesi della tradizione
Hathor è una dea egizia della musica, della gioia, dell'amore e della maternità. Può apparire come una vacca o come una donna con un disco solare fra corna bovine. Tra i suoi molti compiti figurano l'accoglienza e il sostegno dei morti.
Racconti e contesto
Brevi racconti e approfondimenti, con le fonti indicate qui sotto.
Nel tempio di Hathor a Dendera, il volto della dea guarda dalla sommità delle colonne. Le orecchie bovine la rendono riconoscibile anche in forma umana, ripetuta sopra le persone che passano.
Il sistro, un sonaglio tenuto in mano, è strettamente legato al culto di Hathor. I suoi elementi metallici mobili accompagnavano canti e cerimonie. La presenza della dea veniva celebrata attraverso suoni e immagini.
Nelle scene funerarie, Hathor può apparire come una vacca che emerge dalla montagna occidentale. Accoglie il defunto ai margini del deserto, dove le tombe si aprono verso un'altra vita.
Hathor condivide con altre dee anche il ruolo temibile dell'Occhio del dio solare. I racconti egizi possono riunire generosità e potere pericoloso in una stessa figura, senza cancellare nessuno dei due aspetti.
Fonti e stato editoriale
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